Viva il pallone della campagna elettorale

Non sono proprio contenti in casa Foggia, nonostante la crisi della scadenza prossima sarebbe stata scongiurata. Sono stati trovati dei soldi un po’ di qua e un po’ di là. Quanto basta perché tutti, a vario titolo, potessero prendersi un merito. Ma se la matematica non ci inganna, non sono nemmeno centomila euro e sono soldi degli sponsor. Nessuna risposta nuova da parte dell’imprenditoria locale, che avrebbe dovuto versare su un conto cointestato ad hoc, 100mila euro. Secondo indiscrezioni sembra che questo conto non sia mai esistito e per certo, nessuna delle associazioni di categoria ha staccato assegni per 100mila euro. Sarà stata sbagliata la tempistica – troppo prossima alla scadenza e forse un po’ anche al voto elettorale – ma l’appello non è stato colto. Del resto Fares ieri è stato chiaro “chi fa da se fa per tre”. I problemi sono della squadra, e la proprietà li deve risolvere, non la città. Ecco perché la soluzione economica arriverà dall’interno. Nessun altro però si prenda meriti che non ha. Sui nomi che stanno circolando in queste ore non arriva nessuna conferma ufficiale, anzi, un presa di distanza netta da parte degli interessati. E dopo la parentesi con il commercialista Curci, in casa Foggia potrebbero ora arrivare mozzarelle o cereali. Ma nessuna risposta da imprenditori di casa nostra.

Tommi Guerrieri

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