Turismo, crescono gli investimenti nelle strutture ricettive in Puglia. Anche senza Cristiano Ronaldo

This is a fake news, false and fake”.  E’ la risposta di Manuela Brandao della GestiFute Media, una delle società che ruotano intorno alla galassia di Cristiano Ronaldo, ennesima smentita della presunta volontà – che poi sarebbe stata frenata dalla burocrazia – del campione portoghese di ampliare la sua catena di alberghi investendo sul Gargano.

Anche questa nuova smentita (la seconda in tre giorni) è stata diffusa direttamente dal Governatore pugliese Michele Emiliano, seccato per le critiche da parte di Confindustria e per una certa leggerezza nella diffusione e nell’amplificazione di una notizia per la quale trovare riscontri o meno non era affatto difficile.

In parallelo, l’assessore al ramo Loredana Capone ha diffuso dati incoraggianti per il comparto, prima riprendendo il rapporto sull’economia pugliese del 2018 della Banca d’Italia, e il ruolo definito “decisivo del settore turismo  nella crescita dell’economia dei servizi della regione”. Poi illustrando i dati dell’Osservatorio Regionale del Turismo che “segnalano il record di presenze e arrivi nel 2016, 2017 e 2018 (dal 2015 gli stranieri crescono del +41.8 per cento).

Anche e soprattutto perché “crescono anche le strutture ricettive che dal 2015 al 2018 nel comparto alberghiero sono aumentate del 2 per cento, e i posti letto del 3 per cento (aumento in valore assoluto di 2800 posti letto). Mentre nello stesso periodo le strutture ricettive extralberghiere sono aumentate del 35 per cento, e  i posti letto dello 0,7 per cento (aumento in valore assoluto di 1200 posti letto)” spiega ancora l’assessore Capone.

E numeri ancora in controtendenza – rispetto alla crisi economica generalizzata- proprio in merito agli investimenti. Con riferimento infatti allo strumento Pia turismo, per tramite di Pugliasviluppo, sono state presentate 49 istanze, le quali sviluppano investimenti per circa 280 milioni di euro che creano 3.300 nuovi posti letto. Nell’ambito del titolo II capo VI, sono state presentate 606 istanze (di cui 207 alberghiere e 399 extra alberghiere) che sviluppano investimenti per 313 milioni di euro. Le sole 207 istanze relative alle strutture alberghiere sviluppano investimenti per 145 milioni di euro, che creano 5.800 nuovi posti letto.

E ancora, “sono 9000 i posti letto incentivati con l’ultima programmazione comunitaria, di cui 3000 nuovi. Ma il nostro obiettivo è anche garantire il rispetto dell’autenticità dei luoghi e delle regole urbanistiche” continua. “Non vogliamo che la Puglia abusi delle bellezze del paesaggio che abbiamo la fortuna di avere e per le quali i turisti ci apprezzano e ci scelgono – prosegue l’assessore – e se il New York Times o Forbes, per citare le ultime riviste specializzate di caratura mondiale, ci mettono tra le destinazioni più ricercate è evidente che siamo sulla strada giusta.”

“In definitiva condividiamo con gli industriali la necessità che ci siano norme di semplificazione delle procedure, spesso lunghe e farraginose, come il ministro Centinaio sa bene perché gli abbiamo segnalato più volte la questione” la sua conclusione: “Ma noi vorremmo un maggiore contrasto all’abusivismo che rischia di danneggiare l’immagine di chi si impegna e garantisce economia ed occupazione,  e per questo abbiamo approvato la legge sul codice identificativo delle strutture ricettive. Purtroppo invece che intervenire semplificando le norme e facendo una legge nazionale contro l’abusivismo, come tutte le Regioni chiedono,  il Governo ha impugnato la nostra legge sul codice identificativo”, la sua stoccata finale.

 

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