Treno tram Foggia-Manfredonia: i 50 milioni ci sono manca la volontà politica

I 50 milioni stanziati dal Patto per la Puglia e destinati alla realizzazione del treno-tram Foggia-Manfredonia sono ancora disponibili. E lo saranno fino al 2021. E’ quanto emerso dalla riunione che si è tenuta al Ministero dei Trasporti sul futuro dell’importante infrastruttura che solo qualche settimana fa era stata data per morta. Invece i fondi ci sono, così come sono ancora disponibili i 30 milioni per il raddoppio della linea Termoli-Lesina sulla tratta adriatica. E allora perché i cantieri sonono ancora chiusi? Perché non si procede all’inizio dei lavori? Il primo incontro al dicastero dei Trasporti è servito a capire quali sono le intenzioni.Le posizioni sono ancora contrastanti. Da una parte RFI che vorrebbe mantenere la linea Foggia-Manfredonia, dall’altra la Regione Puglia che invece di puntare al treno-tram, vorrebbe utilizzare i bus rapidi per collegare i due importanti centri della Daunia. Nella prossima riunione si cercherà di sbloccare la vertenza, ma la cosa più importante è che il progetto non è stato definanziato come qualcuno aveva prospettato.

Sull’argomento è intervenuto Pasquale Cataneo che ha interrogato a tal proposito i parlamentari foggiani, chiedendo di fare attuare  lo stesso modello operativo integrato di Trasporto Pubblico Locale (Ferro-Gomma) che è usato nel resto della Puglia e che funziona ad esempio sulla Foggia-Lucera con i riscontrati e molteplici aspetti sul versante ambientale della mobilità e della sicurezza.

Saverio Serlenga

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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