Terminato lo sgombero dell’immobile ex Satel. Landella: “Ora Salvini chiuda il ghetto di Borgo Mezzanone”

Sono terminate questa mattina le operazioni di sgombero dell’immobile ex Satel di Foggia, lo stabile di via Bari di proprietà comunale occupato abusivamente da numerose famiglie di etnia rom. Si tratta del proseguimento dell’Ordinanza con la quale il sindaco Landella, dispose nei mesi scorsi di liberare la struttura da chi la occupava senza averne titolo. 

Abbiamo operato per l’affermazione del principio di legalità e del rispetto delle regole, che devono valere per tutti, senza alcuna distinzione”, dichiara il primo cittadino. 

 “In tutte le sue articolazioni, dalla Polizia Locale ai Servizi Sociali sino ai Lavori Pubblici ed al Servizio Patrimonio, l’Ente – è il commento dell’assessore comunale Claudio Amorese – si è prodigato affinché questa pagina di degrado fosse cancellata. Siamo riusciti a farlo in modo brillante, con il determinante sostegno e la fondamentale collaborazione della Prefettura, della Questura e delle Forze dell’Ordine, che colgo l’occasione per ringraziare in modo sentito, perché questa sinergia è la conferma della bontà di un percorso di strettissima cooperazione”.

Landella ringrazia “il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per l’attenzione che ha voluto riservarmi con riferimento all’operazione di sgombero disposta con la mia Ordinanza”. “A lui – si legge ancora nella nota stampa diramata da Palazzo di Città – rinnovo l’invito, che avevo già formulato nei mesi scorsi, circa un intervento che ponga fine alla vergogna rappresentata dal ‘ghetto’ sorto sulla pista dell’ex aeroporto di Borgo Mezzanone, luogo che ospita larghissima parte dei migranti, molti dei quali sprovvisti di titoli per la permanenza sul territorio nazionale, che si riversano a Foggia ogni giorno, soprattutto nel cosiddetto ‘Quartiere Ferrovia’. Segnalai al Ministro questa necessità, rispetto alla quale, purtroppo, non ho poteri, trattandosi di una porzione di territorio ricadente nella competenza del Comune di Manfredonia. Proprio in quel ‘ghetto’, nelle scorse settimane, è stato arrestato uno dei presunti stupratori della giovanissima Desirée Mariottini – conclude il primo cittadino –. Sono certo che il titolare del dicastero del Viminale saprà fornire una risposta rapida e concreta a questa emergenza, trovando al suo fianco l’Amministrazione comunale che ho l’onore e l’onere di guidare”.

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