Puglia, devi svegliarti…

Anche quando è la geografia a suggerire opportunità, si rischia di essere sordi e di non vedere quanto la Puglia sia un gigantesco molo naturale, una banchina del mare. Di qui sta per passare un treno, quello cinese, che dal Mezzogiorno, oltre alle merci, potrebbe far transitare innovazione e infrastrutture.
Taranto è di fronte il Canale di Suez. Passando per la Puglia, le porta container potrebbero attraccare lì, e continuare il viaggio su rotaie, accorciando significativamente i tempi di arrivo. Cosa serve ai cinesi? Fondali dragati, raccordo ferroviario potenziato, bretelle stradali verso l’autostrada.
Nella partita entra anche il porto di Bari, scelto dall’Assessorato allo Sviluppo Economico per la sperimentazione delle reti di quinta generazione e nell’idea di globalizzazione del mare, in sinergia, potrebbero entrare anche i porti di Manfredonia e Brindisi, a patto che oltre ai moli, abbiano infrastrutture adeguate a reggere l’enorme traffico in arrivo e in partenza previsto.
Gli spazi per entrare in questo corridoio ci sono ancora, ma la Puglia deve svegliarsi in fretta, perché se continua a non voler pianificare il futuro, rischia di essere tagliata fuori dallo sviluppo economico.

Tommi Guerrieri

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