Proteste dei sindacati, Landella: “Non prendo lezioni da chi ha disastrato il Comune”

I sindacati uniti scendono in piazza e chiedono certezze sul futuro di Foggia e risposte sui temi più controversi come il trasporto pubblico, l’illuminazione, la carenza abitativa, le strade dissestate e la povertà dilagante. CGIL CISL e UIL chiedono maggiore coinvolgimento soprattutto in difesa della sacche deboli per riempiere quei voti amministrativi con scelte condivise.

“Il sindaco Landella collabori con le forze sociali per il piano di intervento sulle emergenze della città. È urgente e necessario che il primo cittadino apra a tutte le forze per un confronto reale e per collaborare ad una programmazione efficace”, scrivono i sindacati in una nota.

Periferie abbandonate, municipalizzate, servizi paralizzati: queste alcune delle criticità di Foggia a cui si aggiunge – secondo CGIL CISL E UIL, il “muro” eretto da Landella che impedirebbe il dialogo tra le parti. Il primo cittadino, da parte sua, non ci sta a passare per tiranno ed invita i sindacati ad abbassare i toni e bolla come “strumentale” il sit in dei sindacati e polemizza con chi, come Ricci, in prima persona ha contribuito da consigliere comunale all’attività amministrativa. E sulle vertenze più pressanti richiamate dai sindacati, come la gestione delle partecipate – AMGAS su tutte-  Landella affonda sugli oppositori.

“Non prendo lezioni da chi ha portato nel baratro questa città quando ha amministrato”, accusa Landella, “e probabilmente i sindacati non sono soddisfatti del fatto che ho vinto le elezioni sul centrosinistra, che loro hanno sostenuto”.

“Al segretario provinciale della CISL (Di Conza, ndr) dico che non è in linea con il mondo, l’universo e la storia della CISL. Non mi sono mai sottratto ad alcun confronto, anzi”, conclude Landella.

Michele Cirulli

 

 

 

 

 

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