Più che un concorso, un quiz, con un montepremi da capogiro

Il calcolo infinitesimale, come costruire a casa la pila di Volta, le invenzioni del Medio Evo e il funzionamento delle macchine ibride plugin. E soprattutto chi era Frankestein. Più che da un concorso domande da quiz televisivo. Peccato che in palio non ci fosse nessuna montagna di gettoni d’oro. Almeno non per i concorrenti.
Sono infuriati i ragazzi che hanno partecipato lunedì e martedì in Fiera a Foggia, al concorso per il posto da insegnate di sostegno. Così infuriati da chiederne l’annullamento e l’intervento del Ministero. “Aiutateci a fare giustizia” scrivono oggi in un gruppo chiuso sui social, in cui fioccano commenti durissimi sull’organizzazione e sullo svolgimento delle prove. I disagi registrati durante il test di accesso al corso di specializzazione e sostegno per l’anno 2018/2019 per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per le secondarie di I e II grado sono di diversa natura. Prima fra tutte la non pertinenza degli argomenti oggetto d’esame con quelli esplicitati nel bando. Ovvero? Nel test c’erano solo una ventina di domande pertinenti, ovvero quelle su normativa, pedagogia, intelligenza emotiva ed argomenti pertinenti al sostegno degli studenti. Per il resto si trattava di domande di natura scientifica non previste dal bando.
L’altra contestazione riguarda le modalità di svolgimento: molti dei partecipanti conoscevano già i vigilanti così come molti altri avevano il telefono sottomano per cercare le risposte in internet. O entravano e uscivano dal bagno.
Ora il caso è finito all’attenzione del Ministro, e si somma alle lamentele sulle prove svolte a Bari e a Potenza. Ai partecipanti resta l’amarezza di aver sprecato tempo e di essere stati presi in giro. Per loro, 150 euro spesi inutilmente, che però diventano una cifra davvero da montepremi, se si pensa al numero dei partecipanti.
t. guer.

Condividi sui Social!