La denuncia di Coldiretti: boom di furti in campagna. In Capitanata razzia di asparagi

In Puglia è boom di furti in campagna: il bilancio (amaro) è di 300 milioni di euro di danni in un anno. La denuncia è della Coldiretti che ieri ha incontrato a Bari il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, in visita in Fiera. Sulle razzie che si moltiplicano nei campi italiani, il Ministro ha assicurato di attivare ogni provvedimento utile. Una quotidianità da far west – è l’SOS lanciato dal Presidente regionale dell’Associazione di categoria Cantele  – fatta di furti di prodotto, alberi, mezzi agricoli, racket che non risparmia i comuni della Capitanata. Quelli maggiormente colpiti sono Cerignola, Lucera, Orta Nova, Torremmaggiore, San Severo, San Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo, Poggio Imperiale, ma il fenomeno è diffuso su tutto il territorio provinciale. La tipologia di furti risulta essere di varia natura, fa sapere la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti: “si passa dalla sottrazione del raccolto dalle piante in campo (in particolare gli asparagi, ndr) alle aggressioni per il furto dei mezzi agricoli e/o delle attrezzature e/o del bestiame, dei raccolti già messi su cassoni, o addirittura alla sottrazione dei cavi di rame e del ferro. Molto diffusa è la razzia dei mezzi agricoli con la successiva richiesta di riscatto. Le denunce effettivamente presentate  sono decisamente inferiori (circa 20%) agli eventi criminosi accaduti”. Sensibilizzare gli agricoltori circa l’importanza di denunciare è l’obiettivo di Coldiretti Puglia, per analizzare dove si registrano in più larga misura i fenomeni criminosi, quando avvengono i furti, quali sono mezzi e prodotti maggiormente appetibili e come è strutturata la ‘filiera’ della ricettazione per economizzare le attività di polizia, non lasciando isolate le vittime e rassicurandole circa l’anonimato della denuncia non restando isolati.

Condividi sui Social!