Il centrodestra firma il codice etico e blinda Landella: ecco i punti

Un contratto di governo nel caso di un secondo mandato Landella. È questo quanto deciso dai segretari provinciali di Fratelli d’Italia, Idea, Forza Italia, Direzione Italia, Udc e Lega. Un accordo già sottoscritto dai partener di coalizione e che richiama al codice di comportamento già messo nero su bianco alle scorse primarie del centrodestra. Un modo per blindare la coalizione ed evitare che si riproponga lo schema di un uomo solo al comando.

Per i partiti il parametro politico dell’azione amministrativa sarà esclusivamente quello del programma elettorale depositato all’atto della presentazione delle candidature”. I paletti fissati tra partiti e sindaco riguardano anche la condivisione dell’ordine del giorno di giunta e consiglio comunale “salve le ipotesi di assoluta urgenza”. E proprio in ottica di condivisione, saranno i capigruppo ad avere un ruolo di cerniera con i partiti di riferimento e la macchina amministrativa: in modo che anche le sigle politiche– è l’altro punto- possano partecipare attivamente all’azione comunale. Il centrodestra vuole pertanto dire addio al partito dei consiglieri, visto che col nuovo codice di comportamento le interlocuzioni dirette con il sindaco dovranno filtrare tramite i segretari regionali e provinciali.

Il punto focale, però, rimane la composizione della giunta: saranno i vertici provinciali e regionali a determinare la giunta, calibrando gli assessorati in base ai contributi elettorali portati in dote alle elezioni del 26 maggio. Ma non è tutto, perché – come già anticipato dal TgBlu, spunta anche la clausola di salvaguardia degli eletti: gli incarichi non potranno essere revocati, a meno che gli assessori non siano coinvolti in “gravi vicende penali” o se l’assessore di turno dovesse abbandonare la formazione politica di riferimento.

Il nuovo codice è ormai pronto e stilato. Un’azione politica che tiene dentro tutta la coalizione del centrodestra e blinda non solo l’alleanza, ma anche l’azione politica ed amministrativa dell’ipotetico futuro sindaco.

Michele Cirulli

 

 

 

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