Gino Lisa: si posa la prima pietra e si punta ad uno scalo multifunzione

La cazzuola in mano il berretto in testa di Emiliano. I sorrisi ai fotografi, conditi da frasi al veleno in bocca a Cavaliere e Landella. Passerà alla storia la posa della prima pietra, che pur essendo un momento simbolico, rappresenta l’inizio vero dei lavori. L’obiettivo è il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture, in maniera tale che la struttura possa essere realmente presente sul mercato per qualsiasi tipo di destinazione. Quella del Gino Lisa è diventata una prova del nove per istituzioni e amministratori. “Dobbiamo capire se ci siamo capiti. Se abbiamo capito che la Capitanata e la città di Foggia sono una priorità infrastrutturale della Puglia oppure no. Se ci siamo capiti vorrà dire che i lavori finiranno in fretta”, ha ripetuto il Governatore Emiliano. Da quel momento in poi il territorio sarà impegnato ad utilizzarlo, non solo per la Protezione civile, e non solo per l’indotto, ma anche per ragioni turistiche e di lavoro. Questo può essere l’aeroporto del Gargano, l’aeroporto dei Monti Dauni e l’aeroporto di una zona extraregionale. Ora bisognerà darsi da fare tra pubblico e privato, tra Aeroporti di Puglia, Regione, Comune e Provincia per costruire quella rete di attività umane che deve poi dare dei voli e costruire delle tratte che rispondano a una domanda reale di bisogno.
Aeroporti di Puglia è aperto a qualunque accordo: turistico, industriale, trasportistico, scientifico, di qualunque natura, che possa dare relazioni a questo aeroporto con il suo mondo di riferimento. Anche perché più un aeroporto è multifunzione, più può essere competitivo sui voli di linea.
Tommi Guerrieri

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