Foggia – Presentati gli eventi per i 90 anni dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata

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“L’Istituto Zooprofilattico è una eccellenza del territorio, riconoscibile da tempo anche in ambito nazionale ed internazionale. Esprimo, quindi, la mia più viva soddisfazione per l’ottimo lavoro che sta svolgendo il cda, in sinergia con la direzione generale e quella sanitaria, affinché la riconoscibilità di questo ente sia sempre più implementata anche e soprattutto tra i non addetti ai lavori. Orgoglioso che le celebrazioni dei 90 anni siano ospitate anche Palazzo Dogana, con l’auspicio che questa istituzione, che conta sette centri tra Puglia e Basilicata con Foggia capofila, possa proseguire a programmare per il futuro ulteriori iniziative”. E’ quanto affermato dal vicepresidente della Provincia di Foggia, Rosario Cusmai, in occasione della conferenza stampa di presentazione del novantennale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata. Due giorni dedicati alla convegnistica scientifica, con la presentazione dei risultati delle ricerche finanziate dal Ministero della Salute, ed istituzionale-celebrativo che avranno luogo a Foggia il 20 e 21 giugno nella sede dell’Istituto e a Palazzo Dogana.

“Il novantennale è solo il punto di partenza di un percorso più ampio che ci porterà a vivere altri due importanti momenti – ha spiegato il direttore generale, Antonio Fasanella – Ad ottobre saremo coorganizzatori dell’Open Session della Fao che si terrà a Borgo Egnazia e che vedrà la partecipazione di oltre 250 ricercatori provenienti da oltre 160 Paesi. Il secondo, a settembre 2019, ci vedrà impegnati nel congresso mondiale per l’antrace che rappresenterà un altro fiore all’occhiello per il nostro territorio. L’Istituto Zooprofilattico – ha proseguito Fasanella – intende aprirsi all’esterno e non solo attraverso gli eventi. Siamo già impegnati nei progetti di alternanza scuola-lavoro che, quest’anno, hanno portato circa 300 studenti delle scuole superiori a conoscere la nostra realtà, ad osservarla, a sperimentarla per avere le idee più chiare su quali percorsi universitari futuri intraprendere. Infine, le nostre attività sulla sicurezza alimentrare, sulla sanità animale e sul controllo delle malattie infettive da animali a persone, sono state recentemente implementate dalla sinergia con Arpa Puglia e Arpa Basilicata sul settore della tutela ambientale. Intendiamo dunque aprirci non solo per farci conoscere meglio ma anche per sensibilizzare le istituzioni, la politica, il territorio tutto a fare gioco di squadra per valorizzare appieno un ente che svolge un lavoro eccezionale, pregevole e delicatissimo a livello locale, nazionale ed internazionale. Fare rete ci aiuterebbe a far crescere maggiormente questo polo di eccellenza”, ha concluso Fasanella.

“L’Istituto Zooprofilattico è la più antica istituzione di ricerca operante sul territorio. Nata per combattere il vaiolo ovino, ha saputo adeguarsi ai tempi per affrontare altre emergenze, non solo sul territorio di Capitanata, ma a livello internazionale – ha spiegato il presidente Agostino Sevi – Questo deve essere per tutti un valido motivo di orgoglio, così come è per me motivo di soddisfazione guidare un ente capace di svolgere un ottimo lavoro di squadra. Oggi lo Zooprofilattico vive una rinnovata giovinezza dopo la legge regionale che ha riordinato gli istituti e permesso loro di riorganizzarsi al meglio, assumendo il pieno potere strategico per programmare il futuro grazie anche al coinvolgimento di tecnici ed esperti della materia nell’ambito gestionale – ha proseguito Sevi – Trasparenza, apertura al territorio, importanza della formazione, della informazione e della comunicazione. Questi i nostri nuovi obiettivi peculiari. La sfida è quella di ampliare le nostre già vaste competenze, soprattutto perché è crescente la richiesta in materia di sicurezza alimentare. Puntiamo al potenziamento della ricerca, a servizi al territorio sempre più capillari ed efficienti. Abbiamo a disposizione risorse umane e strumentali di prim’ordine che anche in futuro faranno la differenza. I nostri 90 anni – ha concluso Sevi – sono il punto di partenza per restare al passo con le esigenze concernenti la sicurezza alimentare, la sanità animale e quella ambientale. Ambiti legati tra loro e per i quali il nostro passato, la nostra storia, rappresentano la dimostrazione tangibile della passione e della capacità che mettiamo nel nostro lavoro per la loro tutela. E continueremo a farlo in futuro”.

 

 

 

 

 

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