Foggia, in cerca della salvezza

Il tempo delle contestazioni oggi lascia il posto all’azione. La data del 18 marzo si avvicina e le risorse necessarie per adempiere agli impegni, sono tante. Così la società sta vagliando più opzioni per salvare la squadra, alla ricerca di sostenitori che si mettano una mano sul cuore e l’altra in tasca, per scongiurare la crisi più nera.
Tutto ciò che potrà servire andrà fatto: oggi il primo cittadino ha chiamato a corte vecchi sponsor, amici e simpatizzanti. Non lo definiamo un appello, ma quando si convoca un vertice urgente, siamo alla stretta finale. A scendere in campo le parti economiche della città, Confindustria, Confcommercio, Camera di Commercio e Confartigianato, mentre i giocatori il loro allenamento mattutino lo hanno già terminato, in un clima, dice il Presidente Fares, di grande compattezza. La preoccupazione resta, nonostante i diversi fronti aperti. Sembra difficile oggi ipotizzare l’ingresso di qualcuno. E il clima, generato dalla bruciante reazione alla sconfitta a Lecce non aiuta affatto. Durante un incontro ieri, in Prefettura, l’invito a tenere i toni bassi, mentre proseguono le indagini per individuare i responsabili materiali dei tre atti intimidatori di sabato notte. Poi si apre il capitolo delle responsabilità morali. Un comunicato congiunto di Curva Sud e Curva Nord, di poco fa, prende le distanze dai fatti. Ora tocca alla città dare una risposta. Sabato. Alle 15. Allo Zaccheria.

Tommi Guerrieri

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