Ennesima aggressione in carcere. Agente ferito: prognosi di dieci giorni

CARCERE DI FOGGIA

Ennesima aggressione tra le  mura del carcere di Foggia.  Un detenuto, di nazionalità rumena, della sezione  giudiziario del nuovo complesso carcerario che ospita circa 630 detenuti a Sorveglianza a Vista,  si sarebbe scagliato contro un Assistente Capo  di penitenziaria.  Il  poliziotto sarebbe stato colpito violentemente con  schiaffi sulla testa inferti in varie parti del corpo, sarebbe, quindi, sbandato battendo la testa contro il muro.  Soccorso da altri Agenti l’uomo è stato trasportato agli Ospedali Riuniti del capoluogo dauno riportando  una prognosi di dieci giorni.  Sull’accaduto è intervenuto il segretario nazionale del sindacato autonomo Domenico Mastrulli: “Siamo poliziotti e non carne da macello per detenuti”.Nonostante abbiamo ripetutamente chiesto provvedimenti urgenti e l’invio di altri uomini in occasione dell’ultimo incontro anche con il Prefetto, nulla è accaduto se non il  temporeggiare o peggio ancora sottrarre personale  per attività che non ci competono”.
Il Sindacato chiede “una immediata ispezione ministeriale in Puglia e l’avvicendamento dell’attuale provveditore regionale con il passaggio delle competenze ai singoli Prefetti”.  “Una maggiore presenza di agenti nelle carceri e il recupero di circa  7mila unità impiegate negli uffici amministrativi oltre allo scorrimento delle graduatoria”  sono gli strumenti che secondo Mastrulli potrebbero alleggerire la situazione  se accompagnati dalla certezza della pena e dalla immediata sospensione dei benefici per i detenuti violenti.  Nel penitenziario di Foggia  a fronte di una popolazione carceraria di circa 630  detenuti i poliziotti sono circa 270 con turni anche di 8 e 12 ore continuativo come le scorte e traduzioni,poliziotti che convivono con situazioni strutturali e organizzative estremamente critiche.

CARCERE DI FOGGIA

 

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