Emergenza carcere: Il capo dell’amministrazione penitenziaria oggi a Foggia

CARCERE DI FOGGIA

Nella giornata di oggi il capo dell’amministrazione penitenziaria  dottor BASENTINI  rispondendo anche alle numerose sollecitazioni del SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria maggior sindacato di categoria, ha visitato il carcere di Foggia. Durante la visita all’interno del carcere del capoluogo Dauno, il capo del DAP ha potuto rendersi conto della gravità della situazione presente a Foggia a seguito del grave sovraffollamento di detenuti, a cui corrisponde un organico insufficiente. Vogliamo ricordare che il 27 Febbraio u.s. una delegazione del SAPPE  aveva visitato il carcere  di Foggia rilevando delle gravi criticità ed una   sicurezza ridotta praticamente a zero. Il carcere di Foggia per capienza di detenuti è il secondo della regione Puglia con un sovraffollamento di detenuti pari a circa l’80% dei posti disponibili regolamentari(358  con 620 detenuti), mentre l’organico della polizia penitenziaria che nel 2001 era superiore alle 350 unità , si è ridotto a poco più di 250. Nessuno deve  dimenticare che allo stato il carcere di Foggia   sopporta un faticoso carico di lavoro, dovuto alla criminalità organizzata che sta diventando sempre più spietata ed arrogante. Tanto è vero che prima l’ex ministro degli Interni Minniti e l’attuale Salvini hanno ritenuto la situazione molto delicata, tanto da convocare  il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che, ha deciso l’invio di poliziotti e carabinieri  a Foggia per far fronte all’emergenza criminale. Quindi un penitenziario sovraffollato di detenuti all’inverosimile, di cui molti  pericolosi ed emergenti boss senza scrupoli,  a cui si fa fronte con un organico di poliziotti largamente insufficiente, e che rende l’Istituto particolarmente fragile ad eventuali situazioni di emergenza. Ad una  di quelle manifestazione partecipò anche l’ex capo del Dap Santi Consolo che  non si preoccupò nemmeno di visitare l’Istituto di Foggia, tanto era il suo disinteresse, nonostante ciò  avrebbe scaricato sull’Istituto di Foggia molti problemi. Per questo salutiamo positivamente la visita del dottor BASENTINI con la speranza che abbia preso atto della gravità della situazione e provveda con la massima urgenza all’invio di poliziotti nonché di fondi per  aumentare la sicurezza del carcere. Infatti già dall’ingresso  nel carcere si può notare la mancanza di qualsiasi sistema di video sorveglianza, nonostante negli anni si siano spesi milioni di euro per attrezzare il penitenziario di telecamere mai installate. Che fine hanno fatto quei soldi,  se lo chiedono i poliziotti ma la risposta non c’è. Peraltro la cosa assurda è che i delinquenti conoscono tutti i punti deboli del carcere di Foggia , carenza di poliziotti, muro di cinta scoperto, mancanza di un sistema di video sorveglianza,  mentre le autorità deputate al  controllo del territorio  meno. Altra richiesta che il SAPPE ha trasmesso al capo delle carceri pugliesi prima ed al dottor BASENTINI poi, è la possibilità di automatizzare alcuni posti di servizio che potrebbero  tamponare qualche falla determinata dalla carenza di poliziotti,  nonché a migliorare alcune postazioni lavorative completamente degradate. La carenza di poliziotti poi, costringe a trasportare i detenuti agli ospedali o presso le aule di giustizia sotto scorta con gravi rischi alla sicurezza degli operatori, ma anche di incolpevoli cittadini che avrebbero solo il torto di trovarsi in certi posti  nel momento sbagliato. Il SAPPE si augura che la visita del carcere di Foggia costringa il capo del DAP  a correre ai ripari in quanto  la  situazione penitenziaria della regione Puglia che detiene un sovraffollamento di detenuti di circa il 165% mentre il dato nazionale non arriva al 20%; senza dimenticare  che nella nostra regione ci sono le carceri più affollate della nazione a partire da Taranto con un sovraffollamento del 210%. Ci aspettiamo perciò dei provvedimenti urgenti,  prima che situazione possa  esplodere con riflessi tragici per tutti.

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