FOTO Ecofuel, Piemontese: " No ad un progetto che è un azzardo insostenibile"

Ecofuel, Piemontese: " No ad un progetto che è un azzardo insostenibile"

ASCOLI SATRIANO, 20/03/2017 10:23

“La Puglia, la provincia di Foggia, Ascoli Satriano non possono accollarsi il rischio, l’azzardo Ecofuel”. Il netto giudizio politico è stato espresso dal segretario provinciale del Partito Democratico di Capitanata e assessore al Bilancio della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, nel corso dell’assemblea cittadina organizzata dal PD ascolano.
“Troppi dubbi trasformano un rischio ragionevole, quello con cui facciamo i conti per ogni nostra attività, in un azzardo”, ha aggiunto Piemontese osservando che, invece, ciò che è certo è il luogo in cui Ecofuel vorrebbe realizzare il suo impianto che brucia la plastica: “A 80 metri dallo stabilimento dell’Assodaunia che lavora pomodori da industria e da con-sumo fresco, cavolfiori, melanzane, sedani, finocchi, spinaci, cavoli. Senza contare la vicinanza di altri impianti di trasformazione dei prodotti agricoli e le decine di aziende agricole biologiche che hanno puntato tutto sul marchio DOP”. È il punto chiave che, secondo il segretario provinciale del PD, porta a “sperare che la conferenza di servizi in corso dal 18 maggio 2015 in Regione si concluda con il diniego a un investimento di cui pure cogliamo l’importanza perché ha al suo interno ricerca avanzata, brevetti di rilevanza mondiale, alta tecnologia, investimenti molto voluminosi e la prospettiva della cosiddetta economia circolare”. “Aldilà delle discussioni tecnico-scentifiche – ha sottolineato Piemontese – se tutta la popolazione, tutti noi diciamo no al progetto Ecofuel, malgrado le rassicurazioni offerte da tecnologie avveniristiche e ricerca avanzata, non è solo perché percepiamo ancora come poco rassicuranti quelle rassicurazioni. È perché sentiamo ‘estraneo’ quell’investimento. Non ci appartiene. E questo conta più di ogni altra considerazione”. “Caratteristiche del progetto, ubicazione del progetto e caratteristiche dell'impatto potenziale sono i tre capitoli che una procedura di Valutazione di Impatto Ambentale deve affrontare”, ha ricordato Piemontese, aggiungendo non solo di avere “rispetto per l’autonomia e fiducia assoluta su competenza e onestà della dirigente regionale della Sezione Autorizzazioni Ambientali che sta presiedendo la Conferenza di Servizi, ma di sapere che è meglio lavorare in profondità sui diversi interessi in gioco per arrivare a una decisione solida e meno esposta a ricorsi”.
«Se l’informazione oggettiva porta a prevedere un danno grave e irreversibile, anche se non ci fosse una dimostrazione indiscutibile, qualunque progetto dovrebbe essere fermato o modificato. In questo modo si inverte l’onere della prova, dato che in questi casi bi-sogna procurare una dimostrazione oggettiva e decisiva che l’attività proposta non vada a procurare danni gravi all’ambiente o a quanti lo abitano». Questo brano dell’Enciclica Laudato Sì di Papa Francesco è stato riletto, in chiusura, dal segretario provinciale del PD: “Non è un dogma papale quello che proponiamo – ha detto Piemontese – è il legame inscindibile tra l’anima delle persone e l’anima dei luoghi, le-game che è diventato il bene prevalente da tutelare per tutti coloro che si occupano di politica e di governo pubblico”.
“A Modugno, Ecofuel non ha trovato ospitalità perché il pezzo di territorio in cui voleva insediarsi era già troppo carico di rischi industriali – ha concluso l’assessore regionale –. Ad Ascoli Satriano, Ecofuel non può trovare ospitalità perché, nel pezzo di territorio in cui vuole insediarsi, l’industria e la chimica non hanno niente a che fare con l’agricoltura di qualità, il paesaggio naturale, i giacimenti culturali e storici su cui gli ascolani hanno investito i loro destini”.

Redazione

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