FOTO Ecofuel, un incontro per ribadire il no all'impianto

Ecofuel, un incontro per ribadire il no all'impianto

ASCOLI SATRIANO, 18/03/2017 13:24

Si chiama Ecofuel Apulia, ma di pugliese pare non avere nulla la società che vorrebbe realizzare un impianto di trasformazione della plastica in cherosene nell’area industriale di Ascoli Satriano, a poche centinaia di metri dal sito della Villa Romana di Faragola.  

Inizialmente l’insediamento scelto per la realizzazione dell’impianto di depolimerizzazione era Modugno, ma il comune alle porte di Bari ha bocciato la proposta e l’attenzione della Ecofuel si è concentrata sul nostro territorio, ritenendo la zona industriale di Ascoli sottosviluppata.

Ma i cittadini di Ascoli e dei Monti Dauni non ci stanno alla realizzazione della centrale, preoccupati per l’impatto negativo in termini di inquinamento ambientale.

Ieri ad Ascoli Satriano, nell’Auditorium Santa Maria degli Angeli, si è tenuto un incontro organizzato dal coordinamento del PD ed aperto a tutta la cittadinanza al quale hanno preso parte l’assessore regionale Raffaele Piemontese, Annalucia Di Stefano di Coldiretti, Il sindaco Vincenzo Sarcone ed il segretario del coordinamento PD locale, Pasquale Santoro.

L’iter di legge per la realizzazione di impianti industriali di trasformazione dei rifiuti prevede la richiesta alla Regione che, in questo caso, ha chiesto il parere del comitato di Valutazione dell’Impatto Ambientale.

Per ben 3 volte, il cosiddetto VIA, si è espresso dando parere negativo all’installazione dell’impianto e il 14 febbraio è stata convocata la Conferenza dei Servizi Decisoria. La EcoFuel ha tentato di far slittare la conferenza in modo da poter strappare al Comitato VIA un parere favorevole e, nel corso della conferenza, ha chiesto un nuovo parere all'Arpa che, in prima battuta aveva detto no all'impianto. L’Arpa ci ripensa ed esprime parere favorevole.

Una storia che pare non vedere la fine, per quello ora si chiede, attraverso Piemontese, l’intervento decisivo della Regione Puglia.

Quello di Ascoli, come della Capitanata in generale, è un territorio a vocazione agricola e i processi chimici per il trattamento della plastica potrebbero essere molto dannosi. Lo dimostrerebbe anche il fatto gli unici impianti simili realizzati in Europa, in Germania e in Svizzera, avrebbero cessato l’attività perché altamente inquinanti. La battaglia del comune di Ascoli continua ed il sindaco non è solo, con lui anche il comune di Candela che, attraverso il vicesindaco, Pasquale Capocasale, presente all’incontro di ieri, si è detto pronto a schierarsi al fianco di Ascoli per fare guerra alla Ecofuel.

Redazione

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